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L'ambiente
La Zona di Protezione Speciale denominata “Medio corso del Fiume Sele Persano” è inclusa nel Sito di Importanza Comunitaria “Fiume Sele Tanagro” e nella Riserva Naturale Regionale “Foce Sele-Tanagro”.
E’ ubicata nel territorio dei Comuni di Eboli, Campagna e Serre, in Provincia di Salerno, ad una altezza media di 60 m s.l.m. ed ha un’area pari a 1.515 ettari.
All’interno della Zona di Protezione Speciale è presente un’Oasi del WWF di 110 ettari attrezzata con un percorso natura.
Il Sele ha origine in prossimità del monte Cervialto, a 420 m s.l.m., presso Caposele. Percorre il territorio per 64 Km prima di raggiungere il mare tra i comuni di Eboli e Capaccio, nell’ampio golfo di Salerno. Dopo Contursi si unisce a sinistra con il Tanagro, volge quindi a Sud-Ovest, nella grande piana alluvionale, dove riceve a sinistra le acque del Calore Salernitano. Il territorio, dal tipico clima mediterraneo, offre un paesaggio caratterizzato da una boscaglia di salici, lecci e pioppi. Proseguendo lungo il corso a Sud, si svela un ricco bosco mesofilo con cospicue presenze di salici, pioppi, frassini, cerri e qualche quercia, e nei laghi di meandro si osservano estesi popolamenti a Phragmites australis.
Le problematiche dell'area
La Zona di Protezione Speciale, pur mantenendo notevoli caratteri di naturalità, a causa della spinta antropizzazione che interessa gran parte del territorio, mostra spesso un livello di degradazione piuttosto consistente.
Le problematiche maggiori relative all’area protetta sono legate ad un uso agricolo intensivo che si spinge fino alle zone di pertinenza fluviale. La zona è interessata prevalentemente da colture arboree, in particolare: kiwi e pesco, anche se trova discreta diffusione il mais, che investe la fascia di terra che in passato era occupata dalle acque del Sele. Per quanto riguarda le condizioni del fiume, le analisi chimiche delle acque effettuate dall’ARPAC (Agenzia Regionale di Protezione Ambientale della Campania), evidenziano una qualità sufficiente delle stesse, anche se le informazioni più recenti fanno denotare un rapido peggioramento. Come conseguenza delle pratiche agricole intensive, si è osservato inoltre una riduzione delle specie entomologiche.
Altro rischio legato all’alterazione dell’habitat deriva dall’immissione nelle acque del fiume di ittiofauna alloctona, che entra in diretta competizione con le specie locali e spesso, per la mancanza di predatori specifici, ha un incremento fortissimo con conseguenze disastrose per l’intero ecosistema. Sono sei le specie ittiche segnalate di importanza comunitaria la cui sopravvivenza nella zona è messa a rischio da questo fattore di disturbo.
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Le caratteristiche del progetto e la Misura 1.9 del P.O.R. Campania
• è localizzato in un'Area Protetta di grande valore naturalistico e ambientale, che vede fra l'altro la presenza di numerose specie animali a rischio di estinzione e di un nutrito numero di specie considerate prioritarie dalle direttive comunitarie;
• ha per oggetto un area non inclusa nel territorio dei Parchi nazionali e regionali;
• è indirizzato, con azioni integrate e fra loro coerenti, alla tutela dei sistemi naturali, alla migliore fruizione delle aree, allo sviluppo di attività economiche locali sostenibili;
• persegue la valorizzazione dellÅfarea protetta attraverso la promozione di processi di sviluppo sostenibile basati sulla conservazione delle risorse naturali, atti a costituire le condizioni di base per lo sviluppo economico locale.
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