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Eboli Blog
il comune comunica
l'Editoriale del Sindaco di Eboli
Martino Melchionda
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Eboli, giovedi 28 Febbraio 2008

Emergenza rifiuti.
Ordinanza Commissariale di requisizione area di Coda di Volpe per stoccaggio ecoballe.


«La mobilitazione che abbiano voluto per venerdì 29 febbraio direttamente nell’area di Coda di Volpe, non è una mera ed egoistica difesa campanilistica.
Eboli è una città responsabile che ha sempre assicurato il suo contributo all’emergenza rifiuti, lo testimoniano invasi e la presenza dell’impianto Cdr.
La nostra è piuttosto la difesa di un territorio che rappresenta una risorsa per tutta la Campania.
La nostra opposizione all’arrivo delle ecoballe a Coda di Volpe è il rifiuto a danneggiare un’area strategica per l’agricoltura e per lo sviluppo dell’intera Piana del Sele, scaricando rifiuti in un’area a pochi metri dal mare e dalla foce del fiume Sele».


il Sindaco di Eboli
Avv. Martino Melchionda

 


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Eboli, giovedì 14 Febbraio 2008

Polo Agroalimentare Regionale di San Nicola Varco


«La deliberazione n. 252 dell’8/2/2008 ha approvato i quattro grandi progetti del PASER 2006/2009, tra cui il Polo Agroalimentare Regionale di Eboli.
Si tratta di un polo logistico e funzionale a servizio del comparto agroalimentare della Campania che contribuirà anche a veicolare i prodotti ed a razionalizzare offerta e domanda, con uno straordinario indotto, come è facilmente intuibile.
A questo punto, però, è necessario che si faccia immediatamente il protocollo tra Regione Campania, Comune di Eboli e Prefettura di Salerno, così come è già previsto dalla deliberazione regionale, per lo sgombero dell’area di San Nicola Varco, la zona che dovrà essere messa a disposizione dell’importante polo.
Si lanci un concorso internazionale per la progettazione, per realizzare una grande opera di architettura contemporanea».


il Sindaco di Eboli
Avv. Martino Melchionda

 


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Eboli, mercoledì 13 Febbraio 2008

L’impianto di compostaggio di Eboli.


«C’è una grande area, mi riferisco alla Piana del Sele, che presenta enormi potenzialità, ma necessita di strutturazione ed organizzazione Ma, soprattutto, necessita che le popolazioni e gli amministratori guardino verso il futuro, stringendo sinergie per la gestione del territorio. L’arrivo dell’impianto di compostaggio è un’ulteriore possibilità per creare un fronte comune. Non serve a nessuno avventurarsi in polemiche che portano solo a sguarnire il territorio ed indebolirlo. Invece di continuare nelle polemiche su un’eventuale sede del Liceo Classico o sul servizio di emodinamica, meglio sarebbe concentrarsi sulle possibilità che offre il territorio, creando una sorta di filiera organizzativa.
Oggi che abbiamo la certezza di potere utilizzare anche un impianto di compostaggio dobbiamo trovare nuove forme di collaborazione e di organizzazione. Si tratta di un impianto che potrà essere utilizzato anche dai comuni vicini. Penso soprattutto a Battipaglia, ma anche a Capaccio, Campagna e quanti altri territori potranno essere ospitati dall’impianto. Siamo in una fase nella quale le risorse scarseggiano per tutti e gli interventi vanno programmati con razionalità. Le contrapposizioni sul territorio rischiano di creare una guerra fra poveri, allora è sempre più necessario trovare punti di contatto e di collaborazione tra i Comuni e tra gli amministratori, in modo da creare una sorta di area metropolitana nella Piana del Sele. Abbiamo numeri e possibilità, ma se ci dividiamo rischiamo di creare solo ulteriori fratture».


il Sindaco di Eboli
Avv. Martino Melchionda

 


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Eboli, lunedì 11 Febbraio 2008

L’emodinamica non è stata decisa dal direttore generale Pagano, ma dal Consiglio regionale nel Piano Ospedaliero. E’ preciso dovere di Pagano attuare l’indirizzo regionale. Invito il Sindaco di Battipaglia a non porre questioni di puro campanile, ma a ragionare in termini di realtà territoriale. Lo invito ancora a guardare ai due nosocomi già come un ospedale unico, prospettiva alla quale dobbiamo lavorare insieme. Il rischio, infatti, è di sostenere, sia pure in buona fede, chi ha interesse che questo territorio, cioè l’intera Piana del Sele, non acquisti una sua forza, una sua identità economica, culturale.
Insieme dobbiamo fare proprio il contrario e ragionare in termini di unica comunità, con una rappresentanza politica capace di programmare insieme il proprio futuro. In questo contesto guardo all’ospedale unico di Eboli e Battipaglia. Così stiamo facendo su altre questioni, penso al ciclo integrato delle acque; così dovremo fare sul ciclo dei rifiuti. Sono consapevole che non sia facile e che questo richieda un grosso lavoro, ma dobbiamo provare.


il Sindaco di Eboli
Avv. Martino Melchionda

 


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Eboli, domenica 10 Febbraio 2008

Vertenza Pezzullo


Le Istituzioni locali hanno il dovere di preoccuparsi delle realtà economiche del territorio e della condizione di tante famiglie che dal lavoro presso queste realtà traggono il sostentamento. Nessuno mette in dubbio che l’azienda si sia mossa sulla base anche di accordi raggiunti in precedenza, come ha sottolineato l’amministratore della società, ma credo che le preoccupazioni che l’azienda possa ridursi fino a punto di non essere più presente siano legittime. E sempre a proposito delle dichiarazioni giunte dai vertici aziendali voglio ricordare che, pur non caricando l’attuale gestione dello stabilimento di alcuna responsabilità, si tratta di una realtà industriale che ha beneficiato, sotto un’altra proprietà, di fondi 219 per la delocalizzazione, una procedura che prevedeva anche la cessione dell’area di sedime in capo al Comune, per cui non c’è stato alcun regalo fatto ad Eboli, ma semplicemente il rispetto delle previsioni di legge.                             


il Sindaco di Eboli
Avv. Martino Melchionda

 


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Eboli, venerdì 8 Febbraio 2008

Comunicato Stampa sui rifiuti


L’arrivo del servizio di emodinamica diagnostica presso l’ospedale di Eboli riempie di soddisfazione quanti hanno lavorato affinché questo obiettivo venisse raggiunto. E’ la testimonianza di come la struttura ospedaliera ebolitana goda di ampia credibilità e di come gli sforzi degli operatori siano stati sostenuti nel migliore dei modi.
L’ospedale ebolitano è il più importante della Asl Sa 2, quindi nessuna sorpresa che sia stato prescelto. Anzi, non capisco il motivo per il quale qualcuno abbia velatamente tentato di lanciare in campo la polemica. Questo servizio è affidato ad Eboli dal Piano Regionale Ospedaliero che sovrintende a qualsiasi organizzazione sul territorio. Presso la conferenza dei sindaci, le nostre tesi sono state ampiamente condivise, pur nel confronto. Siamo al punto che sono state avviate le procedure per l’affidamento, anche per individuare, attraverso un protocollo d’intesa già presente, le professionalità che, almeno nella fase iniziale, daranno il loro contributo al novo servizio presso l’ospedale ebolitano. Tutto questo è stato possibile grazie alla presenza, già in loco, di specialisti impegnati quotidianamente nell’offrire servizi sanitari ai cittadini.                 


il Sindaco di Eboli
Avv. Martino Melchionda

 


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Eboli, venerdì 1 Febbraio 2008

“Sono completamente d’accordo con il consigliere regionale Gerardo Rosania nell’individuare la Piana del Sele come area vasta a sud di Salerno. Concordo pienamente con il suo emendamento regionale che va nella direzione che l’Amministrazione comunale di Eboli ha ipotizzato nel documento di programmazione e nel lavoro dell’Università di Salerno per la redazione del Piano Strategico.
La Piana del Sele non è periferia del capoluogo, ma ha le potenzialità per affermare una propria autonomia nella programmazione economica e territoriale. In questa direzione ci siamo mossi anche noi stessi, promuovendo un “accordo di reciprocità” con la Provincia e con i patti territoriali Sele-Picentino e Magna Graecia, con i quali un territorio che va da Pontecagnano ad Agropoli decide di autodeterminarsi, definire le proprie vocazioni e programmare insieme il futuro. In questo modo gettando anche le basi per accedere ai prossimi fondi europei, con i quali sostenere le esigenze e gli sforzi di sviluppo“.                            


il Sindaco di Eboli
Avv. Martino Melchionda

 


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Eboli, giovedì 31 Gennaio 2008

Ipotesi di stoccare il percolato nelle vasche consortili di Coda di Volpe


«La nostra protesta non si fermerà. Siamo decisi a difendere il nostro territorio, specie se andremo incontro a decisioni che non prenderanno in considerazione le esigenze della popolazione. E’ necessario che scendano in campo le istituzioni ai massimi livelli, altrimenti ogni sforzo di far crescere il territorio sarà stato inutile. Chiedo l’intervento diretto della Regione, a cominciare dall’assessore Andrea Cozzolino. In quest’area rischiamo seriamente di mettere in ginocchio l’agricoltura e l’intera economia della Piana del Sele. Si sono grandi progetti di sviluppo, di insediamenti imprenditoriali, di crescita dei livelli occupazionali. E sono tutti, in diversa misura, legati al settore agroalimentare. Penso, ad esempio, e per questo chiamo direttamente in causa l’assessore regionale Cozzolino, alla realizzazione del Polo Agroalimentare di San Nicola Varco. Ma penso anche ai tanti sforzi che l’agricoltura della Piana del Sele, gli allevatori e gli agricoltori stanno portando avanti. Penso agli sforzi dell’Amministrazione comunale per dare voce agli imprenditori della Piana, ma anche agli impegni dell’assessore provinciale Martinangelo che, insieme con noi, valuta la Piana del Sele il polmone verde irrinunciabile dell’intera regione. Abbiamo fornito, per primi, tutte le valutazioni tecniche e le riflessioni che sconsigliano l’utilizzazione delle vasche consortili in quella zona. Sembra incredibile che se ne possa ancora parlare, visto che abbiamo illustrato al commissariato di come l’area sia vicinissima sia al mare, sia al corso del fiume Sele. Pensiamo con orrore e preoccupazione ad eventuali esondazioni del fiume, come purtroppo verificatosi negli ultimi anni, per comprendere a quale disastro ambientale si rischia di andare incontro. Non lasceremo nulla di intentato, poiché siamo coscienti che si tratti di una tappa fondamentale per ogni progetto di crescita futura di questi territorio».                             


il Sindaco di Eboli
Avv. Martino Melchionda

 


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Eboli, lunedì 7 Gennaio 2008

Comunicato Stampa sui rifiuti


L’emergenza rifiuti è anche la logica conseguenza dei ritardi negli investimenti sul territorio. Mentre la situazione si aggrava i ritardi rischiano di diventare causa di ulteriori mali.
Il Comune di Eboli ha ottenuto l’approvazione dei progetti per il compostaggio, 5,5 milioni di euro, e per l’isola ecologica, 400mila euro, ormai da mesi, ma i soldi non arrivano. Allora, se non si fanno gli impianti, come si potrà mai uscire dall’emergenza ed avviare seriamente la raccolta differenziata?
La Regione approva i progetti, ma sul territorio non si vede un solo euro. Si acceleri immediatamente, se le risorse finanziarie ci sono, altrimenti lo si dica chiaramente, poiché l’immobilismo aggraverà il problema.
Invito la Regione Campania a trasferire immediatamente le somme necessarie per mettere a gara i progetti che esistono sul territorio e che risultano già approvati.                             


il Sindaco di Eboli
Avv. Martino Melchionda

 


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Eboli, lunedì 26 Novembre 2007


I lavoratori del Cdr sono giustamente preoccupati per il loro futuro occupazionale. Le RSU aziendali hanno indetto lo stato di agitazione e possiamo immaginare in quale disagio siano costretti i lavoratori del Cdr. A questo punto credo sia necessario assumere iniziative, in modo da evitare che l’indifferenza possa provocare disastri. Formulo la proposta sia al Sindaco di Battipaglia, Barlotti, che al presidente della Provincia, Villani. Se Eboli e Battipaglia, insieme con la Provincia, assumeranno la gestione diretta del Cdr, avremo la possibilità di salvaguardare i lavoratori dell’impianto ed il futuro occupazionale. Tutto questo anche per preparaci alla scadenza del 31 dicembre, quando si concluderà l’emergenza rifiuti in Campania e ritorneremo alla gestione ordinaria, in merito alla quale ci sono poche certezze a momento.

                             

il Sindaco di Eboli
Avv. Martino Melchionda

 


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Eboli, martedì 13 Novembre 2007


La questione San Nicola Varco è diventata un caso nazionale non semplicemente per la presenza massiccia di immigrati, ma anche perché coinvolge l’intero territorio. La freddezza dei numeri ci parla di 6.000 residenti a fronte di circa 4.000 immigrati, troppi dei quali clandestini.
Ci sono due problemi, sopra tutti: la necessità di consentire il recupero della dignità, che spesso la disperazione e la condizione di clandestinità non permettono, e la percezione di insicurezza che serpeggia tra i cittadini residenti. Inoltre, esiste il disagio di tanti cittadini che si vedono ormai privati dei luoghi, sentendosi quasi estranei.
Eppure, qui esiste una comunità che negli anni si è fatta carico del problema. E continua a farlo. Lo stesso Comune è intervenuto, in un primo momento per quanto riguarda l’emergenza igienica. Abbiamo presentato, unico Comune in Campania, un progetto di intervento che è stato approvato e per il quale siamo in attesa che ci vengano trasmesse le risorse finanziarie previste. L’intervento riguarda la ristrutturazione del centro di Torre Barriate, ipotizzando anche una sorta di prima accoglienza, seppure con capacità limitata, e per potenziare i servizi che già esistono.
Una soluzione potrebbe essere immaginata solo pensando a nuove possibilità abitative, ma in ogni caso non è più pensabile mantenere in piedi le strutture di San Nicola Varco. E’ altrettanto indubbio che per dare risposte definitive occorrerebbero centinaia di nuove abitazioni: è chiara la difficoltà di qualsiasi territorio ad un intervento urbanistico di questo tipo.
La soluzione potrebbe essere trovata se le presenze fossero distribuite sul territorio, fra i Comuni della Piana del Sele. Un’Amministrazione comunale non può non tenere conto del disagio dei cittadini, pur in un’ottica di convivenza civile e tolleranza. L’interessamento del sindacato è un atto importante. Anzi, speriamo che ci siano atti concreti, in futuro. Se il segretario nazionale della Cgil si facesse portavoce del disagio di questo territorio, potremmo pensare ad un  intervento di distribuzione delle presenze sul territorio fra i Comuni della Piana del Sele, magari proponendo e caldeggiando un emendamento alla stessa Legge Finanziaria. La nostra preoccupazione è ora rivolta ad evitare rigurgiti razzisti, ma anche a dare risposte alle richieste di sicurezza e legalità.
Coniugare integrazione e legalità è l’unica strada per impedire che si alimenti la traccia del razzismo. La Città di Eboli, per questo, ha voluto per prima porre all’attenzione dell’opinione pubblica la condizione in cui tanti esseri umani vivono in questi luoghi.


Per questo chiediamo che:
  • si cambi la legge Bossi-Fini per dare regolarità a chi viene a lavorare ed a contribuire alla nostra economia;
  • si faccia un progetto nazionale per una forma di accoglienza abitativa distribuita sull’intera Piana del Sele;
  • si chiuda definitivamente San Nicola Varco.

Su questa piattaforma la Città di Eboli è pronta a fare fino in fondo la sua parte.

                             

il Sindaco di Eboli
Avv. Martino Melchionda

 


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Eboli, giovedì 8 Novembre 2007


E’ iniziato in mattinata lo sgombero di un campo nomadi nelle aree limitrofe agli impianti sportivi, in località Serracapilli. Il Sindaco di Eboli, Martino Melchionda, ed il suo vice, Fernando Laurino, hanno avuto un incontro con il co-mandante della Polizia Municipale di Eboli, Enzo Gallo, per organizzare l’intervento. Poco dopo, le pattuglie dei vigili urbani di Eboli hanno raggiunto l’improvvisato campo nomadi, avviando lo sgombero dell’area. Tutti i presenti sono stati identificati, subito dopo si è proceduto alle operazioni di sgombero. Ai nomadi presenti è stato indicato di lasciare l’area comunale entro le ore 12, ma è possibile che le operazioni di sgombero, a causa della presenza di decine di roulottes, possano slittare fino al primo pomeriggio.
                             

il Sindaco di Eboli
Avv. Martino Melchionda

 


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Eboli, giovedì 4 Ottobre 2007


Cari concittadini,

conclusa la pausa estiva, tante sono le questioni sul tappeto, tanto il lavoro avviato. Intanto, in corrispondenza con l’inizio del nuovo anno scolastico, voglio augurare un buon lavoro agli studenti, piccoli e grandi, al personale della scuola ed alla famiglie. Molte sono le ragioni di collaborazione tra l’ente locale e le scuole, non ultima la sempre più avvertita necessità di formare buoni cittadini, vorrei dire anche buoni ebolitani, nel senso di cittadini consapevoli del proprio territorio, delle sue ricchezze, ed anche dei suoi problemi. In questo senso, nel corso dell’anno precedente, abbiamo iniziato un lavoro importante, di formazione di un curricolo destinato alla conoscenza dei luoghi e dei contesti nei quali viviamo. Mi auguro di poter condurre al traguardo il lavoro avviato, mediante l’ausilio di una commissione formata da docenti di tutte le scuole, di ogni ordine e grado.

Ma, come dicevo, l’autunno porta con sé importanti novità. Tra queste, voglio sottolineare la scelta di redigere il PUC ( piano urbanistico comunale ), che dovrà sostituire l’attuale PRG ( piano regolatore generale ). Abbiamo affidato questo lavoro all’ufficio di Piano e al Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno. Abbiamo preferito un’istituzione pubblica ad uno studio privato. L’intento è quello di superare le difficoltà oggettive dell’attuale piano urbanistico, e la necessità di dare al territorio un assetto diverso, vocato ad un maggiore dinamismo economico, mediante una diversa valutazione del rapporto tra Eboli e le realtà periferiche, tra Eboli e le vie di comunicazione, tra Eboli e il mare. Una città che non si chiude dentro le mura, ma valorizzi fino in fondo le sue ricchezze, la sua posizione baricentrica dentro, e le reti di comunicazioni che attraversano il territorio. E’ un cammino, quello intrapreso, che ha una tappa intermedia, la redazione di un piano strategico, novità assoluta per una Città come le nostra; si tratta di una sorta di documento di identità della Città, il cui contenuto fornisce le indicazioni circa il ruolo che essa dovrà avere nella Provincia e nella Piana del Sele. E’ un lavoro di straordinaria importanza, per il quale auspico la massima partecipazione dei cittadini. Sono previsti incontri con tutte le categorie di cittadini, con le imprese, con le associazioni, con i giovani; vogliamo ascoltare proprio tutti favorendo il massimo della partecipazione. Ci sarà una grande svolta per questa comunità; vogliamo disegnare una città più dinamica, aperta agli altri, disponibile all’innovazione, attraente sotto il profilo degli investimenti; insomma una città non più solo bella, accogliente ed un po’ diffidente, ma una Città aperta al cambiamento, anche culturale. Sono consapevole che questo lavoro, il PUC, come altri temi (il Centro Commerciale, l’Area Industriale, il Polo Agroalimentare) non parlano al presente; sono però le basi di un futuro che inizia a delinearsi. E’ sono anche convinto che tanta parte della cittadinanza ha bisogno di migliorare il presente, la vivibilità degli spazi cittadini.

Anche in questo lo sforzo è notevole, e non solo per le opere pubbliche già in cantiere ( rotatoria Santa Cecilia, rotatoria San Giovanni, asse viario, Porta Dogana, etc...) ma anche per quelli che stiamo progettando ( via S. Sofia, via Castello, Marcangione, Statale 19, etc..). Non è poco se si considera che, per fare di più, sarebbe necessaria aumentare il già elevato indebitamento del Comune, e noi siamo consapevoli che il debito pubblico è una tassa che graverà sui giovani, perché saranno essi che dovranno pagare in futuro. La sfida è chiara: rendere questa città più ricca, e ciò è possibile con le azioni che guardano al futuro ( PUC, Polo Agroalimentare, Centro Commerciale ) che chiedono tempo per concretizzarsi. Una città più ricca avrà più risorse per dare ai cittadini le risposte che attendono, al centro come in periferia. E’ un progetto di lungo respiro, sul quale possiamo misurarci. Tutti insieme.                               

il Sindaco di Eboli
Avv. Martino Melchionda

 

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